La gnatologia è la branca dell’odontoiatria che studia le funzioni fisiologiche e le disfunzioni dell’apparato masticatorio, ovvero tutte le strutture coinvolte nei movimenti mandibolari: articolazioni tempore-mandibolari, muscoli masticatori, l’occlusione dentale e i sistemi neuromuscolari. In passato, la gnatologia si incentrava molto sulla morfologia occlusale e i contatti dentali funzionali. Attualmente invece è ben consolidato il sapere che il tipo di occlusione non è determinante verso l’insorgenza di patologie.

Con Disordini Temporo-Mandibolari (DTM) si definisce una patologia muscolo- scheletrica con interessamento delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM) o dei muscoli masticatori o di entrambe. È una sindrome algico-disfunzionale, possiamo quindi distinguere due situazioni differenti: i DTM con dolore e i DTM con disfunzione. Il Dott. Alessandro Vullo si occupa con passione di questo campo, “la prima visita e il colloquio sono importantissimi per capire il tipo di problematica, solo dopo la raccolta dell’anamnesi, dati clinici e strumentali sarà possibile capire insieme il percorso terapeutico migliore e personalizzato.

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Disordini Temporo-Mandibolari

Come capire se si soffre di Disordini Temporo-Mandibolari?
Il dolore può essere: muscolare, articolare oppure presentarsi come mal di testa (cefalea muscolo-tensiva).
Il dolore muscolare di solito è più generalizzato e si avverte ai muscoli masticatori, al collo, nella zona laterale e/o temporale della faccia. Può determinare un senso di affaticamento e pesantezza, con tensione, contrattura muscolare oppure generare dolori a distanza (trigger point). Il dolore articolare è localizzato alle articolazioni temporo-mandibolari (ATM) esattamente davanti all’orecchio.

La disfunzione, invece, può presentarsi con o senza dolore ed è rappresentata da una difficoltà ad effettuare i movimenti della mandibola o incordinazione degli stessi. Può presentarsi con rumori articolari (click, scroscio, crepitio) oppure come una limitazione dei movimenti di apertura e lateralità della bocca, blocchi o deviazioni del tragitto di apertura. Possono verificarsi episodi di blocchi, sia a bocca chiusa che a bocca aperta.

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Quali sono le cause?

Molti sono i fattori di rischio che concorrono all’insorgenza dei disordini temporo-mandibolari: trauma, fattori psicosociali, fattori patofisiologici, fattori anatomici.

Il trauma può essere diretto (un colpo, una caduta ecc..) oppure indiretto come il colpo di frusta. Inoltre per trauma si intende anche il microtrauma determinato dal bruxismo che genera un sovraccarico alle articolazioni provocando problematiche sia all’ATM sia ai muscoli.

Spesso sono presenti anche fattori psicosociali, emotivi e comportamentali come situazioni di stress, ansia e depressione.

Inoltre possono esserci anche altre patologie concomitanti, dolore al collo (cervicalgia) e/o alla schiena, mal di testa, acufeni, insonnia, OSAS (apnee ostruttive del sonno), ecc...

È importante inoltre sapere che NON vi è nessuna evidenza scientifica che attesti il rapporto tra la tipologia di occlusione dentale e l’insorgenza dei disordini temporo-mandibolari. Le cosiddette “malocclusioni” quindi non hanno nessun potenziale dannoso riguardo ai DTM!
Ciò che invece è dimostrato scientificamente è la correlazione dei DTM con le parafunzioni, tra cui il bruxismo.

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Cos'è il Bruxismo

Il bruxismo è una parafunzione orale che consiste nella contrazione involontaria dei muscoli masticatori, con conseguente digrignamento o serramento dei denti. Può verificarsi sia durante il giorno che durante la notte, spesso senza che la persona ne sia consapevole.

Le cause del bruxismo possono essere molteplici e comprendono fattori fisici, psicologici ed emozionali. È spesso correlato a situazioni di stress, ansia o tensione emotiva. Può anche essere influenzato da fattori occlusali, come malocclusioni dentali o problemi alle articolazioni temporo-mandibolari.

Il bruxismo può portare a una serie di problemi, tra cui usura dei denti, sensibilità dentale, dolore muscolare, mal di testa e disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare. È importante riconoscere i segni del bruxismo e consultare un professionista per una valutazione accurata e un piano di trattamento appropriato.

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Qual'è il trattamento dei DTM?

L’approccio di trattamento che utilizza Il Dott. Alessandro Vullo è un percorso di terapia integrata per il dolore oro-facciale e nei disordini temporo-mandibolari; si articola in più step a seconda della problematica presente. In tutti i casi inizia portando attenzione e consapevolezza sulle parafunzioni e abitudini dannose che si sono instaurate: aumentare la percezione sulla propria bocca è fondamentale!

Un altro aspetto importante riguarda la riduzione dello stress che spesso è uno tra i principali fattori di rischio: utilizziamo un protocollo preciso per la prevenzione e la terapia nei pazienti che soffrono di tensioni muscolari e/o serramento dentale, con percorsi di riduzione dello stress/ansia e inquadramento dei comportamenti nocivi per il sistema stomatognatico.

I trattamenti che utilizziamo per i DCM sono:

  • Percorso di autocontrollo, con esercizi per migliorare le funzioni corrette del sistema masticatorio, aumentare percezione e consapevolezza.
  • Fisioterapia ed esercizi muscolari per i muscoli masticatori e del collo.
  • Farmacologia e fitoterapia
  • Artrocentesi: lavaggi dell’articolazione temporo-mandibolare con fisiologica e acido ialuronico
  • Bite neuro-muscolari.
  • Agopuntura (scopri di più)
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